PARSIMONIA COGNITIVA E LEGITTIMAZIONE DELLE INGIUSTIZIE SOCIALI:
LA FEDE NEL MONDO GIUSTO E IL FATALISMO LATINOAMERICANO
Alicia Barreiro - Elena Zubieta (2011)
Riassunto:
In questo articolo, affrontiamo un argomento specifico della psicologia sociale: la conoscenza del senso comune. Analizziamo le
diverse credenze che permettono alle persone di sentire di avere o meno il controllo dell'ambiente in cui vivono, concentrandoci
sulla fede nel mondo giusto e sul fatalismo latino-americano. Entrambe le credenze, nella loro origine psicologica, si basano sulla
necessità di controllare l'ambiente e, nel loro contenuto, assolvono alla funzione di legittimare l'ordine sociale e mantenere lo
status quo. Concludiamo che la complessità di questo tipo di studio implica la necessità di studi interdisciplinari che colleghino
diversi livelli di analisi per comprendere come i meccanismi psicologici siano correlati ai processi storico-sociali, plasmando una
visione della realtà per i diversi gruppi sociali.
INTRODUZIONE
In questo lavoro affrontiamo un tema specifico della psicologia sociale: la costruzione della conoscenza che i soggetti utilizzano
quotidianamente per dare un senso alla realtà sociale e orientarsi in essa, nota come conoscenza del senso comune. Secondo
Doise, una delle principali tensioni nella ricerca in psicologia sociale è quella di mantenere l'articolazione tra l'individuo e la società
senza inclinarsi troppo verso l'uno o l'altro polo, un approccio noto come psicologia sociale psicologica e psicologia sociale
sociologica.
Doise distingue quattro diversi livelli di analisi: il livello intra-individual, in cui vengono descritti i meccanismi cognitivi individuali
nello sviluppo dei fenomeni sociali; il livello interindividuale, che si concentra sulle dinamiche e le caratteristiche delle interazioni
tra gli individui; il livello posizionale, che dà rilevanza alle posizioni e alle differenze sociali precedenti alla situazione oggetto di
studio; e il livello ideologico, che tenta di rendere conto dei sistemi di credenze collettive, delle rappresentazioni e dei valori
coinvolti nelle interazioni.
Usando questi livelli come strumento analitico, consideriamo le diverse credenze che permettono alle persone di sentire di avere
o meno il controllo dell'ambiente in cui vivono. Affrontiamo in dettaglio due convinzioni che si basano sulla necessità di controllare
l'ambiente e che legittimano l'ordine sociale e mantengono lo status quo: la fede nel mondo giusto e il fatalismo latino-americano.
Analizziamo i meccanismi psicologici coinvolti nella sua genesi e nel suo intreccio con l'ideologia dominante. Infine, sosteniamo un
approccio a questi fenomeni psicosociali che mantenga la tensione tra i contributi degli individui e quelli della società nel suo
complesso, evitando spiegazioni riduzioniste.
PARSIMONIA COGNITIVA, CREDENZE DI BASE E CONTROLLO DELL'AMBIENTE
Nel nostro studio sulle credenze sul controllo ambientale, ci concentriamo su un tema centrale della psicologia sociale: come le
persone costruiscono e mantengono le credenze per rendere il loro ambiente più prevedibile e meno minaccioso. Quest'area di
ricerca continua ad essere cruciale perché influenza profondamente il modo in cui percepiamo e ci relazioniamo con il mondo che
ci circonda.
Ricerche come quella di Páez, Zubieta e Mayordomo (2004) e Sastry e Ross (1998) sottolineano che il bisogno umano di giustizia e
di rendere il mondo prevedibile ha radici evolutive, come suggerito da De Waal (2007). Parkes (1975) e Janoff-Bulman (1992) hanno
teorizzato come le persone sviluppino sistemi concettuali di base che consentono loro di funzionare in modo efficiente e di formare
aspettative sul mondo e su sé stesse.
Queste credenze fondamentali sono raggruppate in tre categorie principali secondo Páez, Morales e Fernández (2007): credenze
sulla benevolenza del mondo, sulla dignità personale e sul significato del mondo. Queste convinzioni sono essenziali perché aiutano
a mantenere la coerenza emotiva e l'autostima delle persone.
Lo studio del controllo ambientale implica anche la comprensione delle teorie del locus of control di Rotter (1966), che
differenziano tra individui con un locus of control interno ed esterno, influenzati dalle loro esperienze e dal contesto sociale. La
ricerca mostra come i fattori storici e culturali influenzino queste credenze, come evidenziato dagli studi sullo spostamento verso
un locus of control più esterno nei giovani americani dal 1960 al 2002 (Twenge, Zhang, & Im, 2004).
In breve, sosteniamo un approccio olistico che riconosca la complessità di queste convinzioni e il loro impatto sia a livello
individuale che sociale. Questo approccio ci permette di comprendere meglio come le persone costruiscono la loro realtà e
1
Realizzato da MatyBuda
LA FEDE NEL MONDO GIUSTO E IL FATALISMO LATINOAMERICANO
Alicia Barreiro - Elena Zubieta (2011)
Riassunto:
In questo articolo, affrontiamo un argomento specifico della psicologia sociale: la conoscenza del senso comune. Analizziamo le
diverse credenze che permettono alle persone di sentire di avere o meno il controllo dell'ambiente in cui vivono, concentrandoci
sulla fede nel mondo giusto e sul fatalismo latino-americano. Entrambe le credenze, nella loro origine psicologica, si basano sulla
necessità di controllare l'ambiente e, nel loro contenuto, assolvono alla funzione di legittimare l'ordine sociale e mantenere lo
status quo. Concludiamo che la complessità di questo tipo di studio implica la necessità di studi interdisciplinari che colleghino
diversi livelli di analisi per comprendere come i meccanismi psicologici siano correlati ai processi storico-sociali, plasmando una
visione della realtà per i diversi gruppi sociali.
INTRODUZIONE
In questo lavoro affrontiamo un tema specifico della psicologia sociale: la costruzione della conoscenza che i soggetti utilizzano
quotidianamente per dare un senso alla realtà sociale e orientarsi in essa, nota come conoscenza del senso comune. Secondo
Doise, una delle principali tensioni nella ricerca in psicologia sociale è quella di mantenere l'articolazione tra l'individuo e la società
senza inclinarsi troppo verso l'uno o l'altro polo, un approccio noto come psicologia sociale psicologica e psicologia sociale
sociologica.
Doise distingue quattro diversi livelli di analisi: il livello intra-individual, in cui vengono descritti i meccanismi cognitivi individuali
nello sviluppo dei fenomeni sociali; il livello interindividuale, che si concentra sulle dinamiche e le caratteristiche delle interazioni
tra gli individui; il livello posizionale, che dà rilevanza alle posizioni e alle differenze sociali precedenti alla situazione oggetto di
studio; e il livello ideologico, che tenta di rendere conto dei sistemi di credenze collettive, delle rappresentazioni e dei valori
coinvolti nelle interazioni.
Usando questi livelli come strumento analitico, consideriamo le diverse credenze che permettono alle persone di sentire di avere
o meno il controllo dell'ambiente in cui vivono. Affrontiamo in dettaglio due convinzioni che si basano sulla necessità di controllare
l'ambiente e che legittimano l'ordine sociale e mantengono lo status quo: la fede nel mondo giusto e il fatalismo latino-americano.
Analizziamo i meccanismi psicologici coinvolti nella sua genesi e nel suo intreccio con l'ideologia dominante. Infine, sosteniamo un
approccio a questi fenomeni psicosociali che mantenga la tensione tra i contributi degli individui e quelli della società nel suo
complesso, evitando spiegazioni riduzioniste.
PARSIMONIA COGNITIVA, CREDENZE DI BASE E CONTROLLO DELL'AMBIENTE
Nel nostro studio sulle credenze sul controllo ambientale, ci concentriamo su un tema centrale della psicologia sociale: come le
persone costruiscono e mantengono le credenze per rendere il loro ambiente più prevedibile e meno minaccioso. Quest'area di
ricerca continua ad essere cruciale perché influenza profondamente il modo in cui percepiamo e ci relazioniamo con il mondo che
ci circonda.
Ricerche come quella di Páez, Zubieta e Mayordomo (2004) e Sastry e Ross (1998) sottolineano che il bisogno umano di giustizia e
di rendere il mondo prevedibile ha radici evolutive, come suggerito da De Waal (2007). Parkes (1975) e Janoff-Bulman (1992) hanno
teorizzato come le persone sviluppino sistemi concettuali di base che consentono loro di funzionare in modo efficiente e di formare
aspettative sul mondo e su sé stesse.
Queste credenze fondamentali sono raggruppate in tre categorie principali secondo Páez, Morales e Fernández (2007): credenze
sulla benevolenza del mondo, sulla dignità personale e sul significato del mondo. Queste convinzioni sono essenziali perché aiutano
a mantenere la coerenza emotiva e l'autostima delle persone.
Lo studio del controllo ambientale implica anche la comprensione delle teorie del locus of control di Rotter (1966), che
differenziano tra individui con un locus of control interno ed esterno, influenzati dalle loro esperienze e dal contesto sociale. La
ricerca mostra come i fattori storici e culturali influenzino queste credenze, come evidenziato dagli studi sullo spostamento verso
un locus of control più esterno nei giovani americani dal 1960 al 2002 (Twenge, Zhang, & Im, 2004).
In breve, sosteniamo un approccio olistico che riconosca la complessità di queste convinzioni e il loro impatto sia a livello
individuale che sociale. Questo approccio ci permette di comprendere meglio come le persone costruiscono la loro realtà e
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Realizzato da MatyBuda