FILOSOFIA POLITICA
Locke, Hobbes e Rousseau sono tutti contrattualisti. Secondo loro, abbiamo
rinunciato parte delle nostre libertá in cambio di protezione. Gli umani abbiamo realizzato
un contratto tra lo Stato e gli individui al quale aderiamo volontariamente. Lo Stato, quindi,
non si considera più un'organizzazione naturale come ai tempi di Aristotele, ma una
invenzione umana.
Il contrattualismo è il contrario di "l'uomo è un animale politico per natura”. Questa
concessione pensava che vivere in delle polis (cittá) in societá, ha permesso lo sviluppo
della lingua per comunicare concetti complessi e capacità sociali, una tendenza naturale a
cercare di relazionarsi con altri per la nostra propria essenza umana. Se non vivi in polis
sei considerato una bestia (miserabile) o Dio (giá felice) dato che un umano solo può
raggiungere la felicitá nelle cittá tra altre persone.
I contrattualisti pensano che la storia sia divisa in tre momenti:
1. Stato di natura: momento fittizio naturale (verosimile) pre politico-sociale. Gli
esseri umani erano liberi ed uguali tra di loro, ma isolati.
2. Contratto: lo Stato di natura non diventa più sostenibile e si realizza un patto
volontario che implica la fine delle libertà e delle uguaglianze. Ha il proposito della
creazione dello Stato, un ente al di sopra degli individui.
3. Stato: artificio di individui (artificiale). Lo Stato è gerarchico e genera
stratificazione.
HOBBES
Riassunto-
Hobbes pensa che gli esseri umani siano egoisti già che vogliono piú potere di ciò
che hanno. Da questo sorgo o i loro conflitti e una guerra permanente tra individui dove c'è
sempre la possibilità di morire, cosa che genera persone infelice con vite brevi e violenti.
Infatti, l’uomo è lupo di altri uomini. É perciò che per un istinto di conservazione, si creò lo
Stato per convenienza, per vivere sotto un potere comune rinunciando alle libertá perché
tutti siano sudditi. Lo stato secondo Hobbes è il “Leviatano”, basato su un mostro biblico
marittimo.
Spiegazione-
Lo Stato di natura secondo Hobbes era uno stato di guerra, dove c’era sempre
un’inclinazione manifesta di andare a guerra (una volontà di combattere contro un altro),
Locke, Hobbes e Rousseau sono tutti contrattualisti. Secondo loro, abbiamo
rinunciato parte delle nostre libertá in cambio di protezione. Gli umani abbiamo realizzato
un contratto tra lo Stato e gli individui al quale aderiamo volontariamente. Lo Stato, quindi,
non si considera più un'organizzazione naturale come ai tempi di Aristotele, ma una
invenzione umana.
Il contrattualismo è il contrario di "l'uomo è un animale politico per natura”. Questa
concessione pensava che vivere in delle polis (cittá) in societá, ha permesso lo sviluppo
della lingua per comunicare concetti complessi e capacità sociali, una tendenza naturale a
cercare di relazionarsi con altri per la nostra propria essenza umana. Se non vivi in polis
sei considerato una bestia (miserabile) o Dio (giá felice) dato che un umano solo può
raggiungere la felicitá nelle cittá tra altre persone.
I contrattualisti pensano che la storia sia divisa in tre momenti:
1. Stato di natura: momento fittizio naturale (verosimile) pre politico-sociale. Gli
esseri umani erano liberi ed uguali tra di loro, ma isolati.
2. Contratto: lo Stato di natura non diventa più sostenibile e si realizza un patto
volontario che implica la fine delle libertà e delle uguaglianze. Ha il proposito della
creazione dello Stato, un ente al di sopra degli individui.
3. Stato: artificio di individui (artificiale). Lo Stato è gerarchico e genera
stratificazione.
HOBBES
Riassunto-
Hobbes pensa che gli esseri umani siano egoisti già che vogliono piú potere di ciò
che hanno. Da questo sorgo o i loro conflitti e una guerra permanente tra individui dove c'è
sempre la possibilità di morire, cosa che genera persone infelice con vite brevi e violenti.
Infatti, l’uomo è lupo di altri uomini. É perciò che per un istinto di conservazione, si creò lo
Stato per convenienza, per vivere sotto un potere comune rinunciando alle libertá perché
tutti siano sudditi. Lo stato secondo Hobbes è il “Leviatano”, basato su un mostro biblico
marittimo.
Spiegazione-
Lo Stato di natura secondo Hobbes era uno stato di guerra, dove c’era sempre
un’inclinazione manifesta di andare a guerra (una volontà di combattere contro un altro),