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Sumario Estructura Económica Mundial y de España - 1-5

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19-02-2025
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Resumen completo y detallado de los primeros 5 temas de Estructura Económica Mundial y de España, centrado en la economía mundial. Este archivo incluye todos los conceptos clave del curso, con explicaciones claras y completas, y es perfecto para estudiar para el examen. Ideal para aprender y repasar de manera eficiente los contenidos fundamentales de la economía global, asegurando una preparación sólida para la parte del examen sobre la economía mundial.

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STRUTTURA ECONOMICA MONDIALE E SPAGNA
2024/2025 I Semestre
Gregorio Taravella


Lezione 1: MISURARE L'ATTIVITÀ ECONOMICA
L'obiettivo è rispondere alle domande:
➔​“Come misurare le diverse transazioni che compongono il ciclo economico?”;
➔​“Cosa misura il Prodotto Interno Lordo (PIL)?”;
➔​“Quali sono i limiti del PIL e quali altri indicatori possono essere utilizzati?”

1. Introduzione: L’economia è una scienza empirica che studia come le società organizzano
la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi → per prendere decisioni
informate sul futuro economico di un Paese, è fondamentale disporre di sistemi di
misurazione che registrino accuratamente l'attività economica; i sistemi contabili nazionali
svolgono un ruolo chiave nell’ottenimento di queste informazioni, fornendo dati sulle
principali macrograndezze, come il PIL.
Storia della misurazione economica: nel 1600-700 autori come William Petty e François
Quesnay fecero i primi tentativi di misurare l'attività economica a fini fiscali, creando
modelli contabili come l'”Aritmetica Politica” e il "Tableau Économique" → tuttavia la
moderna contabilità nazionale si è sviluppata principalmente a partire dal XX secolo con la
crescente importanza della macroeconomia keynesiana; il contributo di Keynes è stato
fondamentale, non solo nel creare categorie analitiche come la domanda aggregata, ma
anche nel sostenere la necessità che i governi disponessero di informazioni accurate
sull’attività economica per regolare il ciclo economico → a livello internazionale, le Nazioni
Unite hanno sviluppato una metodologia standard per misurare l'attività economica, che in
Europa si adatta al Sistema europeo dei conti (ESA-2010), che consente ai Paesi di stimare
in modo coerente il reddito nazionale e il prodotto interno lordo (PIL).

2. La rappresentazione dell'attività economica: 2.1. Il circuito economico
Per comprendere come fluisce l'attività economica tra diversi agenti, viene introdotto il
circuito economico → in un’economia semplificata si identificano 2 mercati principali:
●​ Mercato dei beni, dove le aziende vendono beni e servizi alle famiglie e ad altri
settori;
●​ Mercato dei fattori, dove le famiglie offrono lavoro e capitale alle aziende in cambio
di reddito.

In questo modello semplificato partecipano 3 settori istituzionali:
1.​ Famiglie, che forniscono fattori di produzione come lavoro e capitale e consumano
beni e servizi;

1

, 2.​ Aziende, che sono le unità produttive che utilizzano fattori e producono beni e servizi;
3.​ Amministrazioni pubbliche, che forniscono servizi pubblici, riscuotono le tasse ed
effettuano trasferimenti a famiglie e imprese.




Il ciclo economico si basa sulle transazioni tra questi 3 settori → le famiglie vendono il
proprio lavoro alle aziende e ricevono uno stipendio, le imprese a loro volta producono beni
e servizi che le famiglie acquistano, e le Pubbliche Amministrazioni ridistribuiscono il
reddito attraverso le tasse e la spesa pubblica; lo schema diventa complicato quando
l’economia si apre al commercio internazionale, in quanto in un’economia aperta vengono
introdotti nuovi fattori:
1.​ Esportazioni e importazioni, in quanto parte dei beni prodotti viene esportata e parte
dei beni consumati viene importata;
2.​ Reddito da fattori nazionali ed esteri, poichè sono inclusi i redditi da fattori
produttivi operanti all'estero e i pagamenti a fattori esteri all'interno del Paese;
3.​ Trasferimenti internazionali, cioè flussi finanziari che non hanno una
compensazione diretta, come rimesse o aiuti internazionali.




2

,La considerazione di queste transazioni incorpora alcune modifiche nella stima del reddito:
●​ Se si adotta la prospettiva della spesa, bisognerà considerare che parte dei beni e
servizi consumati dalle famiglie non sono stati prodotti nel Paese (si tratta di
importazioni), e viceversa che ci sono beni e servizi prodotti ma non consumati a
livello nazionale (esportazioni);
●​ Se si adotta la prospettiva del reddito, si deve tenere conto che una parte dei fattori
nazionali può agire all’estero, mentre altri fattori stranieri opererebbero nel Paese.

Questi elementi aggiuntivi ci consentono di misurare e distinguere grandezze nazionali, come
il Prodotto Nazionale Lordo (PNL), e grandezze interne come il PIL, e il Reddito
nazionale disponibile lordo (GNDI), che aggiustano il PIL considerando i redditi e i
trasferimenti internazionali.

2.2. Produzione e valore aggiunto: il valore aggiunto è una parte cruciale della misurazione
del PIL → in qualsiasi processo produttivo infatti le aziende utilizzano dei beni intermedi
(materie prime, energia, ecc.) che vengono integrati nel valore dei prodotti finali; il valore
aggiunto lordo (VAL) è quindi definito come la differenza tra valore della produzione totale
e costo dei beni intermedi → ad esempio, se un panificio vende pane per un valore di 1 euro,
ma ha speso 0,15 euro in farina ed energia, il valore aggiunto sarà di 0,85 euro.
Questo concetto consente di evitare il doppio conteggio di beni e servizi, misurando solo il
valore generato in ciascuna fase della produzione → il Prodotto Interno Lordo quindi si

3

, calcola sommando il valore aggiunto di tutti i settori produttivi di un'economia, eliminando
il valore dei beni intermedi.
Dunque, il valore aggiunto lordo (VAB) è equivalente alla differenza tra il valore della
produzione effettiva, o valore della produzione totale (VPT o efectiva, que es el valor de los
bienes y servicios generados por la empresa), e il costo dei consumi intermedi (CI)
utilizzati in quella produzione → questa differenza sarà destinata alla remunerazione dei
dipendenti (RA), attraverso salari e stipendi, o alla remunerazione del capitale investito,
come affitti, interessi o dividendi, che rappresentano il risultato operativo lordo (EBE); in
termini generali: VAB = VPT – CI = RA + EBE
(Valor añadido Bruto = Valor de la Producción Total – Consumo Intermedio =
Remuneración de Asalariados + Excedente Bruto de Explotación)

Si el valor de lo producido por una economía fuese estimado a través de la agregación
de la producción total, de todos y cada uno de los procesos productivos, se estaría
incurriendo en una doble contabilización (ya que los CI formarían parte del valor de la
producción final, tanto de quienes generan esos bienes como quienes los consumen) → para
cortar el problema hay procedimientos que conducen a resultados equivalentes:
➔​Considerar el valor de los bienes y servicios finales;
➔​Recurrir a sumar los valores añadidos de los sectores considerados.

El VAB se puede aproximar a través de diversos métodos de valoración, de acuerdo con el
tratamiento que se le dé a los impuestos → las Administraciones Públicas incorpora
impuestos y subvenciones que pueden alterar las formas de valorar los bienes y servicios
producidos; los impuestos de forma agregada son impuestos (y subvenciones) sobre la
producción y la importación → cabe distinguir 2 tipos:
●​ Impuestos (y subvenciones) sobre los productos → impuestos que se pagan en
función de lo consumido o del precio (por ejemplo, IVA);
●​ Impuestos (y subvenciones) sobre la producción: impuestos que se pagan por la
actividad en sí (por ejemplo, Impuestos sobre Bienes Inmuebles).

Los criterios básicos de valorización son 3:
1.​ Precios básicos: corresponde al valor con el que el producto sale de la empresa que lo
genera, descontando los impuestos sobre los productos y sumando las subvenciones;
VAB (pb) = VABcf + Impuestos netos s/prod (sobre producción)
2.​ Precios del productor: es el resultado de agregar los valores a precios básicos y los
impuestos sobre productos con la excepción del IVA → se corresponde con el antiguo
criterio de precios de salida de fábrica;
3.​ Precios de adquisición de mercado: se corresponde con los precios pagados por los
consumidores en el mercado e incluye todos los impuestos.
VAB (pm) = VAB (pb) + Otros impuestos netos/prod
(Valor Añadido Bruto a precio de mercado = Valor Añadido Bruto a precio básico + Otros
impuestos netos/prod) VAB = RA + EBE

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