Gramática Italiana 1
Idioma Italiano
Universidade de Santiago de Compostela (USC)
49 pag.
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,Grammatica italiana
L’ortografia: evitare gli errori
• Gruppi SCE/SCIE
Scendere, scegliare, discesa, scettro
• Eccezioni: scienza, coscienza
• Gruppi CE/CIE e GE/GIE:
Le forme corrette sono quelle in –CE/-GE, con la eccezioni:
• Il plurale dei nomi che terminato in –Cia e –Gia.
• I nomi cielo e cieco.
• I nomi di origine latina: (superficie, specie, efficienza, deficienza, suficienza,
effigie, igiene e i loro derivati)
• Gruppi GN / NI:
La forma corretta è GN (disegno, bagnino, gnocco, ingegno, impegno…)
• Eccezioni: alcune parole che conservano la grafia latina, come colonia, scrutinio,
genio, niente…
• Gruppi GN/GNI:
GN + A, E, O, U generalmente si scrive senza –i (campagna, ingegnere, compagno,
ognuno).
• Eccezioni: Quando la –i è accentata (es. Compagnìa)
• le desinenze della 1º persona plurale dell’indicativo presente (es. Segniamo)
• e della 1º y 2º persona plurale del congiuntivo presente dei verbi in –gnare, dove la
–i fa parte della desinenza (es. Bagniate)
• Lettere C e Q:
Si usa Q+U+vocale (quadro, qualità, questione, qui, quiete, questionario, questo).
• Eccezioni: Cuore, Cuoco, Innocuo, Proficuo, Scuotere, Arcuato, Circuire, Circuito,
Taccuino.
• Gruppo CQU:
Si usa –cqu nella parole Acqua e in tutti i suoi derivativi e composti (acquedotto,
acquario, acquazzone…)
L’unica eccezione è la parole SOQQUADRO, che raddoppia in –qqu.
ATTENZIONE a non confondere il grupo –qu con il grupo –gu (guida, guizzo, guidare,
guancia, uguaglianza).
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, • CH + vocale ha sempre suono duro (che, chilo, margherita, ghiotto).
• La consonanti doppie – alcune regole generali:
• B non è mai doppia avanti –ile (nobile, commestibile).
• G non è mai doppia avanti –ione (regione, ragione)
• Z non è mai doppia nei nomi che terminano in –ione (concezione, direzione,
lezione…)
•
Nei nomi che terminano in –zia, -zie, -zio e i loro derivati (furbizia, equinozio,
giudizio, polizia, poliziesco, guidiziario)
Eccezioni: nomi derivati da nomi o aggettivi con –z doppia (pazzia, da pazzo) e i
nomi di origine straniera (es. Razzia)
La –z è sempre doppia nella parole composte con i suffissi –ozzo, -uzzo, -izzare e
nei loro derivati.
In alcune parole composte, l’iniziale della seconda parola raddoppia (cosiddetto,
suddetto, fammi, soprassedere, sovranna turale, contraddire, eppure, frapporre,
ossia, nemmeno semmai).
Elisione: l’uso dell’apostrofo
L’elisione è la soppressione della vocale finale atona (cioè non accentata) di una parola, davanti
alla vocale iniziale della parola seguente. Graficamente ‘e indicata dall’apostrofo (es. L’Amico)
È OBBLIGATORIA:
• Con gli articoli LO/LA e i loro composti (l’uomo, dell’uomo, sull’opera)
• Con l’aggettivo dimostrativo QUELLO-A
• Con gli aggettivi BELLO-A/ SANTO-A
• Con l’avverbio CI + voci verbali che iniziano per –E (c’è, c’erano, c’entra)
• Con la congiunzione ANCHE + i pronomi personali Io, gli, essa, esso, essi, esse.
• In alcune formule fisse come senz’altro, tutt’al piè, mezz’ora, tutt’altro, d’ora in
poi, d’altronde…
È PROIBITA:
• Con gli articoli LO/LA e i loro composti +aggettivi terminati per vocale seguiti da
parole che iniziano per IA, IE, IO, IU (lo iono, della iuta).
• Con l’articolo indeterminativo UN + nome maschile che inizia per vocale
(un’amico).
• Con i pronomi personali LE/LI (le annuncio, li invito)
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, • Con la particella pronominale CI davanti a parole che iniziano per A, O, U e alle
forme del verbo avere che iniziano per H (ci aspetta, ci onota, ci hanno invitato)
• Con la preposizione semplice DA (Eccezioni: d’ora in poi, d’ora innanzi).
• L’ espressione QUAL È non vuole l’apostrofo (perché si tratta di troncamento e non
di elisione)
LA POSIZIONE DELL’ACCENTO
• PAROLE TRONCHE: accento sull’ultima sillaba. Nelle parole tronche l’accento è
obligatorio anche nella grafia (es. Celebrità, virtù, falò, caffè, libertà, perché, altroché).
• PAROLE PIANE: accento sulla penúltima sillaba (nella pronuncia): es. Limone, palo,
fatica…
• PAROLE SDRUCCIOLE: accento sulla terzultima sillaba (nella pronuncia): tavolo,
psicólogo, ballano,mangiano, bevono…
• PAROLE BISDRUCCIOLE: accento sulla quartultima sillaba (nella pronuncia)
telefonami, mandaglielo, scrivimelo…
• PAROLE TRISDRUCCIOLE: accento sulla quintultima sillaba (nella pronuncia)
ordinaglielo, comunicaglielo
Ma anche, l’accento è obligatorio nella grafia anche nei monosillabi, che terminano con
2 vocali contigue (es: ciò, già, giù, più, puó, con eccezione di QUI e QUA)
Nei composti di tre, re, blu, su (ventitré, viceré, rossoblù, quassù)
Nei seguenti monosillabi, per distinguerli:
• Dà (vb Dare) / Da (preposizione)
• Dì (nome, sinónimo di giorni) / Di (preposizione)
• È (verbo essere) / E (congiunzione)
• Là (avverbio di luogo) / La (articolo, pronome, nota musicale)
• Lì (avverbio di luogo) / Li (pronome personale)
• Né (congiunzione) / Ne (pronome, avverbio)
• Sé (pronome) / Se (congiunzione)
• Sì (avverbio) / Si (pronome riflessivo, nota musicale)
L’ARTICOLO DETERMINATIVO: USI E FUNZIONI
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L’ortografia: evitare gli errori
• Gruppi SCE/SCIE
Scendere, scegliare, discesa, scettro
• Eccezioni: scienza, coscienza
• Gruppi CE/CIE e GE/GIE:
Le forme corrette sono quelle in –CE/-GE, con la eccezioni:
• Il plurale dei nomi che terminato in –Cia e –Gia.
• I nomi cielo e cieco.
• I nomi di origine latina: (superficie, specie, efficienza, deficienza, suficienza,
effigie, igiene e i loro derivati)
• Gruppi GN / NI:
La forma corretta è GN (disegno, bagnino, gnocco, ingegno, impegno…)
• Eccezioni: alcune parole che conservano la grafia latina, come colonia, scrutinio,
genio, niente…
• Gruppi GN/GNI:
GN + A, E, O, U generalmente si scrive senza –i (campagna, ingegnere, compagno,
ognuno).
• Eccezioni: Quando la –i è accentata (es. Compagnìa)
• le desinenze della 1º persona plurale dell’indicativo presente (es. Segniamo)
• e della 1º y 2º persona plurale del congiuntivo presente dei verbi in –gnare, dove la
–i fa parte della desinenza (es. Bagniate)
• Lettere C e Q:
Si usa Q+U+vocale (quadro, qualità, questione, qui, quiete, questionario, questo).
• Eccezioni: Cuore, Cuoco, Innocuo, Proficuo, Scuotere, Arcuato, Circuire, Circuito,
Taccuino.
• Gruppo CQU:
Si usa –cqu nella parole Acqua e in tutti i suoi derivativi e composti (acquedotto,
acquario, acquazzone…)
L’unica eccezione è la parole SOQQUADRO, che raddoppia in –qqu.
ATTENZIONE a non confondere il grupo –qu con il grupo –gu (guida, guizzo, guidare,
guancia, uguaglianza).
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, • CH + vocale ha sempre suono duro (che, chilo, margherita, ghiotto).
• La consonanti doppie – alcune regole generali:
• B non è mai doppia avanti –ile (nobile, commestibile).
• G non è mai doppia avanti –ione (regione, ragione)
• Z non è mai doppia nei nomi che terminano in –ione (concezione, direzione,
lezione…)
•
Nei nomi che terminano in –zia, -zie, -zio e i loro derivati (furbizia, equinozio,
giudizio, polizia, poliziesco, guidiziario)
Eccezioni: nomi derivati da nomi o aggettivi con –z doppia (pazzia, da pazzo) e i
nomi di origine straniera (es. Razzia)
La –z è sempre doppia nella parole composte con i suffissi –ozzo, -uzzo, -izzare e
nei loro derivati.
In alcune parole composte, l’iniziale della seconda parola raddoppia (cosiddetto,
suddetto, fammi, soprassedere, sovranna turale, contraddire, eppure, frapporre,
ossia, nemmeno semmai).
Elisione: l’uso dell’apostrofo
L’elisione è la soppressione della vocale finale atona (cioè non accentata) di una parola, davanti
alla vocale iniziale della parola seguente. Graficamente ‘e indicata dall’apostrofo (es. L’Amico)
È OBBLIGATORIA:
• Con gli articoli LO/LA e i loro composti (l’uomo, dell’uomo, sull’opera)
• Con l’aggettivo dimostrativo QUELLO-A
• Con gli aggettivi BELLO-A/ SANTO-A
• Con l’avverbio CI + voci verbali che iniziano per –E (c’è, c’erano, c’entra)
• Con la congiunzione ANCHE + i pronomi personali Io, gli, essa, esso, essi, esse.
• In alcune formule fisse come senz’altro, tutt’al piè, mezz’ora, tutt’altro, d’ora in
poi, d’altronde…
È PROIBITA:
• Con gli articoli LO/LA e i loro composti +aggettivi terminati per vocale seguiti da
parole che iniziano per IA, IE, IO, IU (lo iono, della iuta).
• Con l’articolo indeterminativo UN + nome maschile che inizia per vocale
(un’amico).
• Con i pronomi personali LE/LI (le annuncio, li invito)
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, • Con la particella pronominale CI davanti a parole che iniziano per A, O, U e alle
forme del verbo avere che iniziano per H (ci aspetta, ci onota, ci hanno invitato)
• Con la preposizione semplice DA (Eccezioni: d’ora in poi, d’ora innanzi).
• L’ espressione QUAL È non vuole l’apostrofo (perché si tratta di troncamento e non
di elisione)
LA POSIZIONE DELL’ACCENTO
• PAROLE TRONCHE: accento sull’ultima sillaba. Nelle parole tronche l’accento è
obligatorio anche nella grafia (es. Celebrità, virtù, falò, caffè, libertà, perché, altroché).
• PAROLE PIANE: accento sulla penúltima sillaba (nella pronuncia): es. Limone, palo,
fatica…
• PAROLE SDRUCCIOLE: accento sulla terzultima sillaba (nella pronuncia): tavolo,
psicólogo, ballano,mangiano, bevono…
• PAROLE BISDRUCCIOLE: accento sulla quartultima sillaba (nella pronuncia)
telefonami, mandaglielo, scrivimelo…
• PAROLE TRISDRUCCIOLE: accento sulla quintultima sillaba (nella pronuncia)
ordinaglielo, comunicaglielo
Ma anche, l’accento è obligatorio nella grafia anche nei monosillabi, che terminano con
2 vocali contigue (es: ciò, già, giù, più, puó, con eccezione di QUI e QUA)
Nei composti di tre, re, blu, su (ventitré, viceré, rossoblù, quassù)
Nei seguenti monosillabi, per distinguerli:
• Dà (vb Dare) / Da (preposizione)
• Dì (nome, sinónimo di giorni) / Di (preposizione)
• È (verbo essere) / E (congiunzione)
• Là (avverbio di luogo) / La (articolo, pronome, nota musicale)
• Lì (avverbio di luogo) / Li (pronome personale)
• Né (congiunzione) / Ne (pronome, avverbio)
• Sé (pronome) / Se (congiunzione)
• Sì (avverbio) / Si (pronome riflessivo, nota musicale)
L’ARTICOLO DETERMINATIVO: USI E FUNZIONI
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