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Resumen

Summary Riassunti quinto anno di filosofia per la maturità

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Questo documento è un efficiente riassunto del programma di filosofia dell'ultimo anno di liceo. Gli appunti sono stati presi in vista della maturità . Le informazioni seguono uno schema riassuntivo testuale, strutturato come appunti lineari con elenchi puntati e logici. Le parole chiave sono in grassetto. Dove necessario sono state fatte delle rappresentazioni grafiche dei concetti di alcuni modelli filosofici. Gli argomenti riassunti sono: - John Locke - George Berkeley - David Hume - Immanuel Kant - Il romanticismo tedesco - Friedrich Heinrich Jacobi - L'idealismo - Johann Gottlieb Fichte - Friedrich Schelling - Hegel - Karl Popper - Arthur Schopenhauer - Friedrich Nietzsche - Feuerbach - Karl Marx - I socialisti utopisti - Hans Jonas - John Rawls Gli appunti che riguardano ciascun autore sono suddivisi in: contesto, obiettivo/pensiero principale, corrente filosofica, biografia/opere e i principali punti dei suoi scritti.

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JOHN LOCKE (1632 - 1704)

● Contesto: dibattito tra razionalisti (francesi - cartesio) e empiristi (inglesi - Locke) sul tema
gnoseologico dell’origine della coscienza.
● John Locke
- Fondatore dell'empirismo, basato sull'esperienza sensoriale da cui deriva la conoscenza
- Teorico politico del liberalismo europeo.
- Illuminista.
- Gnoseologo del criticismo (termine che non usa ma attua): indagine filosofica volta alle facoltà
conoscitive dell’uomo e non al mondo
● Posizioni Principali:
- empirista: secondo lui la conoscenza umana è limitata dall'esperienza fenomenica.
- Critica dell'innatismo: antinatista: secondo lui non esistono idee innate
→ ragione umana = tabula rasa
● L’idea per Locke è “l’oggetto dell’intelletto quando pensa”
➔ idee semplici: chiare e distinte
- di sensazione: ricevute passivamente dall’esterno (da uno = qualità
secondarie/soggettive, o da più sensi = qualità primarie/oggettive)
- di riflessione: ricevute passivamente dall’interno
- di sensazione + riflessione: derivano dal rapporto con le cose e presuppongono
un'autocoscienza
➔ complesse: sono oscure e confuse e con il collegamento con le idee semplici creano il mondo
dell’esperienza. Create tramite operazioni di astrazione, connessione sintesi, analisi e relazione.
- di modo: esistono solo in relazione a qualcos’altro
- di sostanza: di per sè inconoscibili, ma che adottiamo per convenzione perché è un
insieme di idee semplici
- di relazione: l’idea di causa-effetto a cui la nostra mente si abitua
● Posizione Sulla Metafisica:
- le sostanze sono idee complesse (quindi senza valore oggettivo)
- Antimetafisica: rifiuto delle entità metafisiche come conoscibili perchè le sostanze complesse
sono costruzioni mentali (Approccio critico all'intelletto umano che è limitato)
→ No alla pansofia o alla risoluzione dei problemi metafisici.
- Nominalismo: i nomi universali non corrispondono a entità reali.
(schemetto albero fiore,...)

, ● Le sostanze che esistono certamente, senza poterle conoscere
- IO: tramite intuizione, grazie alla memoria perchè avendo memoria di noi stessi abbiamo anche
coscienza di noi stessi → la nostra identità risiede nella memoria
- COSE: → o per dimostrazione con il principio di causalità (effetto = rappresentazione, causa =
mondo esterno) ma attribuisce al principio di causalità un uso ontologico quando è
solo gnoseologico
→ o per sensazione:
- le idee vengono a mancarci quando manca il senso adeguato
- le idee sono prodotte involontariamente dal nostro intelletto
- le idee producono piacere e dolore fisico non solo quando vengono ricordate
- i sensi si fanno testimonianza reciproca
- DIO: tramite il principio di causalità, sostenendo che l’effetto del mondo ha bisogno di una causa
prima come la dimostrazione di Tommaso d’Aquino → utilizza un approccio impropriamente
metafisico del principio di causalità, quando è solo gnoseologico.
● La coscienza umana è limitata ma indispensabile per risolvere i problemi dell’uomo, e si deve
accontentare di non poter andare al di là.

GEORGE BERKELEY (1685 - 1753)

● Contesto: pastore protestante e vescovo di Cloyne, sviluppa una filosofia che cerca di difendere i valori
religiosi attraverso l'empirismo radicale, criticando le contraddizioni nell'empirismo lockiano.
● Obiettivo: Dimostrare la centralità di Dio nell'universo e combattere l'ateismo, il deismo e lo scetticismo
negando l'esistenza della materia (il primo dopo Parmenide) come entità separata dalla percezione della
mente (pk se c’è materialismo c’è anche meccanicismo).
● Berkeley è un empirista, perchè l'esperienza di cui parla è di dato sensibile. I dati sensibili pur non
rimandando ad una materialità, si rifanno comunque all'esperienza.
● Opere:
➔ 1709 “Saggio di una nuova teoria della visione”
➔ 1710 “trattato sui principi della conoscenza umana”
➔ 1713 “3 dialoghi tra Hylas” (difensore dell’esistenza della materia) e Philonous (berkeley)
- Critica all'astrazione: respinge il concetto di idee astratte, sostenendo che gli universali non
esistono né come entità astratte, nè nella mente, ma sono solo nomi per gruppi di idee particolari.
→ non esiste alcun corrispettivo tra realtà esterna e rappresentazioni mentali
→ le idee astratte non esistono nemmeno nella mente perché impossibili
- Critica alla distinzione tra qualità primarie e secondarie: Sostiene che le qualità primarie e
secondarie si presentano insieme come rappresentazione del soggetto, e essendo tutte prodotte
nella mente, non esistono al di fuori di essa perdendo il carattere di primarietà e secondarietà.
● Immaterialismo: Berkeley sostiene che tutto ciò che esiste è mente o percezione della mente/ da Dio (“Esse
est percipi vel percipere”), negando l'esistenza della materia indipendente dalla percezione.
→ L’unica realtà è una rappresentazione della mente, e dunque esiste in quanto tale (dove le
rappresentazioni prendono il posto degli oggetti)
→ acosmismo: negazione dell’esistenza del mondo sensibile/ materia (primo dopo Parmenide)
→ problema dell’oggettività: una cosa continua a esistere quando smetto di percepirla?
Da qui osserva che:
1. l’attività di cui la mente fa immediata esperienza non è altro che la propria
2. io faccio esperienza che le idee attualmente percepite con i sensi (= natura) non dipendono dalla mia
volontà (stesso problema che aveva impegnato Cartesio x le idee avventizie)
3. le idee avventizie devono avere una causa che le produce che non può essere nè un’idea/ insieme di
idee (perchè passive e solo apparentemente attive) né può essere una sostanza materiale esterna
(perchè non percepibile = inesistente)
→ le idee avventizie vengono da una sostanza spirituale attiva ≠ dalla mia mente = Dio

, ● Il ruolo centrale di Dio
- in campo morale: Berkeley non tematizza il problema della morale, rifacendosi forse ad Agostino,
ma si concentra sul dimostrare l’esistenza di Dio
- in campo gnoseologico garantisce l'esistenza continua degli oggetti attraverso la percezione di
Dio, risolvendo così il problema dell’oggettività.
- in campo ontologico: se cose e rappresentazioni coincidono, allora il problema gnoseologico
coincide con quello ontologico, entrambi risolti con la dimostrazione dell’esistenza di Dio
● Rapporto scienza e filosofia: La visione di Berkeley rafforzerebbe la nuova scienza della natura,
interpretando le leggi della natura come pensieri di Dio (che noi vediamo in lui).
→ le leggi della natura non solo assolute pk non sappiamo se i pensieri di Dio sono sempre uniformi
→ ma senz’altro tutto ciò che osserviamo è oggettivo
→ scienza = interpretazione del pensiero di dio e non come un nesso di causa-effetto
● Critica alla grande astrazione: Respinge l'idea che la mente possa astrarre l'oggetto dalla percezione,
sostenendo che la mente attribuisce nomi generici a idee particolari anziché concepire concetti astratti.
→ Berkeley è un nominalista radicale

DAVID HUME (1711 - 1776)

● Biografia:
- Nasce ad Edimburgo.
- Inizialmente cerca una carriera universitaria ma incontra l’opposizione degli ambienti religiosi
- Diventa segretario di nobili per risolvere problemi economici
- 1739 scrive “il trattato sulla natura umana” a cui fa seguire → problema gnoseologico
- 1748 “la ricerca sull’intelletto umano” → problema gnoseologico
- Viaggia e incontra intellettuali illuministi (Rousseau).
- 1751 scrive “la ricerca sui principi della morale” → problema morale
- Scrive la monumentale "Storia dell’Inghilterra" tra il 1752 e il 1761 → opera storica
● Hume è un empirista a tutti gli effetti, anche se alla fine giunge a conclusioni scettiche, perchè
parte da una concezione a tutti gli effetti empiristica della conoscienza
● La scienza della natura umana: Hume costruisce una scienza sperimentale della natura umana basata sul
metodo induttivo, lavorando sulle incoerenze di Locke (vuole esser il Newton dei problemi morali).
→ Conclude che la natura umana è guidata non dalla ragione ma da un istinto/sentimento = "belief".
(principale differenza con l’illuminismo, ma cmq diverso dal sentimento dei romantici)
● Analizza impressioni e idee come oggetto della conoscenza, distinguendole x il loro grado di vivacità
- impressioni = sensazione presente ai sensi → + forte e + vivace
- idee = stesso contenuto dell’impressione ma conservato nella memoria → + debole
→ antinatismo: non ha senso parlare di idee innate pk le idee derivano dalle corrispondenti impressioni
→ nominalismo radicale: non ha senso parlare di universali perché le idee sono tutte particolari
→ le impressioni e le idee non sono lo strumento per cui conosciamo la realtà, ma sono la realtà stessa
in quanto oggetto della conoscenza. Dunque non possiamo dimostrare l’esistenza delle cose fuori noi
● Il principio associativo: la nostra mente è in primo luogo una macchina x associare impressioni e idee, basata
su delle leggi che determinano quando e come avviene un'associazione, mentre l'immaginazione è la facoltà che
associa le idee e il principio generale che rego l’associazione è l’abitudine
- la legge di somiglianza: per la quale si associano idee simili o idee di cose simili
- le legge di continuità spazio temporale: si associano idee vicine nello spazio e nel tempo
(tempo e spazio come modi di funzionare della mente)
- la legge di causalità: si associano tra di loro idee di causa e di effetto
Esistono due tipi di collegamento tra le idee:
1. le relazioni tra idee semplici (matematica, geometria) sempre verificate anche senza esperienza
→ valore universale e necessario poiché la loro negazione è contraddittoria (no innate)
2. e relazioni di fatto (causalità) si possono collegare solo con l’esperienza
→ valore contingente

, ● La critica il principio di causalità
presupposti:
- è una relazione di fatto e non un principio ontologico.
- è contingente e basato sull'esperienza, non una legge a priori inscritta nell’essere.
→ non siamo in grado di dimostrare l’uniformità della natura, o che le relazioni causali esperite si ripetano:
l’esperienza attesta una continuità spaziale e temporale ma non una connessione necessaria in futuro
La vera e propria critica:
- Hume si concentra sul capire il perchè gli uomini ci credono, non se è oggettiva o soggettiva: noi
crediamo alla causalità perché in noi agisce il sentimento del believ
- la causalità ha un valore pratico, non teoretico/ metafisico/ ontologico, pk rende possibile la vita
Conseguenze:
→ non potremo mai dimostrare l’esistenza di una sostanza materiale
→ non è possibile dimostrare l’esistenza di una sostanza spirituale come l’io poiché non possiamo
risalire alla causa dei nostri fenomeni mentali, e nemmeno Dio, perché fuori dall’esperienza
→ l’unica fisica possibile descrittiva, senza poter ricercare le cause dei fenomeni
● Hume e l’esistenza di Dio: a Hume non interessa dimostrare l’esistenza di Dio, ma vuole indagare l’esistenza
del sentimento religioso
- la religione nasce x alleviare le incertezze dell’esistenza, limitando il timore e dandoci speranze
- anche in questo campo non vige la ragione ma il sentimento
- necessità della tolleranza religiosa → x Hume deismo > politeismo > monoteismo pk + tollerante
- la filosofia deve solo dimostrare che queste credenze hanno un carattere istintivo-sentimentale, ma
assolutamente non deve estirpare tali credenze pk vitali per la natura umana
● believ: istinto/ sentimento caratteristico della natura umana:
- sostituisce totalmente il logos in quanto istinto irrazionale a credere
- a livello gnoseologico → believ
- a livello religioso → credenza
- in campo morale → simpatia
● Istinti primari e passioni: nell’uomo gli istinti primari si associano alle emozioni/ passioni
➔ Le passioni/ emozioni: fatti naturali che derivano dal “mondo esterno”
- violente (propriamente passioni: amore, odio, gioia, dolore)
- tranquille (emozioni: senso del bello e del brutto)
→ passioni dirette (rapporto diretto con l'impressione dell'oggetto: desiderio, paura).
→ passioni indirette, in rapporto con altre passioni con cui si associano (orgoglio, umiltà)
- semplici (singole)
- complesse (intrecciate tra di loro).
La ragione (schiava) non può mai opporsi alle passioni, né ne può creare, né può annullarle
→ un uomo ragionevole è un uomo in cui dominano le passioni
➔ Gli istinti primari: gli istinti primari, ossia propri dell’uomo in quanto tale quindi propri di tutti i
popoli in tutte le età (l’amicizia, la fame, la sete, la simpatia)
● La morale in Hume:
- La morale si basa sul sentimento, non sulla ragione, in particolare sulla simpatia:
la simpatia (sempre razionale) è l'istinto primario di immedesimarci nei sentimenti altrui che guida il
giudizio morale. La simpatia genera due sentimenti disinteressati:
- approvazione → piacere ⇔ virtù. Ciò che è utile è piacevole
- repulsione → dolore ⇔ vizio
- Hume sostiene la naturale inclinazione umana a partecipare alla felicità e al dolore altrui
vs concezione Hobbesiana pessimista ed individualista
- simpatia : morale = belief : conoscenza → come la credenza aiuta a superare le impressioni e a
metterle in relazione, così la simpatia rome l’egoismo x metterci in comunicazione con gli altri
→ L'utilitarismo è fondato sul piacere sociale derivante dall'utilità di un'azione per l'intera società.
→ La legge di Hume: non si possono trarre valori dai fatti, poiché giudizio morale è soggettivo e si
basa sul sentimento di piacere o dolore, che può essere più o meno uniforme.

Información del documento

Año escolar
5
Subido en
14 de septiembre de 2026
Número de páginas
38
Escrito en
2023/2024
Tipo
Resumen
$18.90

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